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Trattamento acqua · Palermo e provincia

L'acqua che arriva in casa non è uguale dappertutto, e il trattamento si sceglie sull'analisi.

Addolcitori, osmosi inversa, filtrazione e potabilizzazione. Il campionamento lo facciamo noi, l'analisi la fa un laboratorio accreditato: la scelta dell'impianto parte da quei numeri, non da un listino.

Se quello che hai già funziona e basta una manutenzione, lo diciamo prima di proporre altro.

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Raccontaci la tua acqua

Dicci che problema vedi — calcare, sapore, torbidità — e se la casa è servita dall'acquedotto o da un pozzo. Ti richiamiamo con una prima valutazione.

Usiamo i tuoi dati solo per ricontattarti su questa richiesta.

L'acqua del rubinetto

«Ma l'acqua del rubinetto è potabile. Che bisogno c'è?»

È vero, e sono due cose diverse. Potabile vuol dire che si può bere senza rischi. Non vuol dire che sia leggera, né che faccia bene agli impianti che attraversa.

Il calcare è il caso più comune. Un'acqua dura è perfettamente potabile e intanto deposita su resistenze, elettrovalvole e scambiatori: è la causa silenziosa di una parte importante delle sostituzioni che facciamo su lavatrici, lavastoviglie, caldaie e scaldabagni.

Poi ci sono i casi in cui la domanda è un'altra: una casa servita da un pozzo o da un'autoclave, una struttura con un serbatoio, un'acqua che ha un sapore che non convince. Lì non si parla più di comodità, si parla di cosa c'è dentro — e la risposta arriva da un'analisi, non da un'opinione.

Prima di proporre un impianto si guarda l'acqua che c'è. Durezza, residuo, ferro, nitrati: i numeri dicono se serve un addolcitore, un filtro, un osmosi o niente.

Non sono la stessa cosa

Addolcire, filtrare e potabilizzare sono tre lavori diversi.

Vengono spesso confusi, e la confusione costa: un addolcitore non rende un'acqua più buona da bere, e una caraffa filtrante non toglie il calcare dalla caldaia.

Addolcitore

Toglie durezza, cioè calcio e magnesio. Serve all'impianto: caldaia, scaldabagno, lavatrice, lavastoviglie, rubinetteria. È quello che allunga la vita alle macchine di casa.

Filtrazione

Trattiene quello che è in sospensione — sabbia, ruggine, particolato — e, secondo il tipo, interviene su cloro e odori. Spesso è il primo stadio, quello che protegge tutto il resto.

Osmosi inversa

Lavora sull'acqua da bere: si installa al punto d'uso, in cucina. Non sostituisce l'addolcitore e non serve a proteggere gli impianti: fa un altro mestiere.

Spesso la risposta è una combinazione, e qualche volta è "niente". Una casa in un quartiere con acqua già morbida non ha bisogno di un addolcitore, e dirlo è più utile che venderlo.

Cosa cambia, negli anni

Un addolcitore non si ripaga il primo mese. Si ripaga dove non si guarda.

Su questo argomento girano percentuali molto precise e molto rassicuranti. Qui non ne trovi nessuna: dipendono dalla durezza di partenza, da quanti siete in casa e da che macchine avete. Quello che si può dire con certezza è dove il risparmio si forma.

Con acqua dura

  • Il calcare si deposita fra la resistenza e l'acqua e fa da isolante: per arrivare alla stessa temperatura la resistenza lavora più a lungo
  • Il detersivo va dosato per acqua dura — la tabella è stampata sulla confezione, e lavatrice e lavastoviglie hanno un'impostazione apposta per la durezza
  • Rubinetteria, soffioni, box doccia e piastre da decalcificare di continuo, con prodotti che si comprano ogni volta
  • Resistenze, elettrovalvole e pompe che tornano in assistenza: è il guasto che vediamo più spesso

Con acqua addolcita

  • La resistenza resta pulita e scambia calore come il giorno in cui è stata montata
  • Meno detersivo a parità di lavaggio, seguendo la dose che indica il produttore
  • Meno calcare dove si vede, e meno prodotti per toglierlo
  • Meno guasti da calcare — e lo diciamo da quelli che quei guasti li riparano
Soffione della doccia completamente incrostato di calcare

Il calcare che si vede sul soffione è lo stesso che si deposita dentro la caldaia e sulle resistenze. Lì però non lo guarda nessuno.

I tre trattamenti

Tre macchine diverse, tre modi diversi di chiedere attenzione.

Nessuno dei tre si installa e si dimentica. Quando un impianto smette di funzionare, quasi sempre è perché nessuno lo ha più aperto.

01

Addolcitore

Toglie durezza all'acqua di tutta la casa. Protegge gli impianti, non l'acqua da bere.

Dentro ci sono delle resine che trattengono il calcio e il magnesio — quello che poi diventa calcare — e li scambiano con il sodio. Quando le resine sono cariche si rigenerano con una salamoia, e per questo l'addolcitore vuole il sale.

Si installa all'ingresso dell'acqua, a monte della caldaia e dello scaldabagno: è lì che il calcare fa i danni che costano. La taglia non si sceglie a occhio ma sui due numeri che contano, la durezza dell'acqua e quanta se ne consuma: uno piccolo rigenera di continuo e mangia sale, uno troppo grande tiene l'acqua ferma nelle resine per giorni.

E non si porta la durezza a zero. Un'acqua completamente addolcita è aggressiva verso le tubazioni: si lascia sempre una durezza residua, impostata quando si mette in funzione.

Cosa chiede dopo

  • Il sale, che si consuma a ogni rigenerazione
  • La verifica della durezza in uscita: è l'unico modo per sapere se sta ancora lavorando
  • La sanificazione delle resine: stanno sempre bagnate, e con gli anni non restano pulite da sole
  • Il controllo della rigenerazione — orari, cicli, consumo d'acqua
02

Osmosi inversa

Lavora sull'acqua da bere e cucinare. Non c'entra con la protezione degli impianti.

L'acqua viene spinta attraverso una membrana con pori talmente piccoli da lasciar passare quasi solo le molecole d'acqua. Quello che resta indietro — gran parte dei sali disciolti e di quello che l'acqua ha preso lungo la strada — viene mandato allo scarico: una parte dell'acqua in ingresso diventa scarto, ed è il prezzo del sistema.

Si installa sotto il lavello, con un rubinetto suo. Tratta l'acqua di quel punto, non quella di tutta la casa: non sostituisce l'addolcitore e non protegge né la caldaia né la lavatrice.

Prima della membrana ci sono filtri di pretrattamento, che servono a non farla arrivare sporca: sono quelli che si cambiano più spesso, e sono anche quelli che decidono quanto dura la membrana, che costa molto di più.

Cosa chiede dopo

  • Il cambio dei filtri di pretrattamento, a cadenza
  • La membrana, che dura molto di più ma non per sempre
  • La verifica della qualità dell'acqua prodotta
  • La sanificazione del circuito e del serbatoio, dove c'è
03

Filtrazione

Ferma quello che viaggia in sospensione. È il primo stadio e protegge tutto il resto.

Serve a impedire che arrivino terra, sabbia, ruggine e residui delle tubazioni. Non cambia la composizione dell'acqua: trattiene quello che ci galleggia dentro, e che altrimenti finisce nei rubinetti, nelle elettrovalvole e dentro gli altri trattamenti.

Per questo si mette per primo: un addolcitore o un osmosi che ricevono acqua carica di particolato lavorano male e durano meno. Il filtro è la cosa che costa meno di tutte, e protegge quelle che costano di più.

Ha però una condizione, ed è l'unica cosa che conta davvero: la cartuccia va cambiata. Un filtro saturo non trattiene più niente e diventa lui il punto sporco dell'impianto, con l'acqua di casa che ci passa attraverso.

Cosa chiede dopo

  • Il cambio della cartuccia, secondo l'acqua e il consumo
  • Il controllo del bicchiere: si guarda dentro e si capisce subito a che punto è
  • La pulizia del corpo filtro quando si apre

I tre lavorano spesso insieme, ciascuno al suo posto: filtro all'ingresso, addolcitore a monte degli impianti, osmosi al punto d'uso. Quale serve davvero lo dice l'analisi dell'acqua, e qualche volta la risposta è uno solo dei tre.

Filtro in ingresso sul terrazzo, accanto alla cisterna, con il bicchiere pieno di sedimento

Il filtro all'ingresso, accanto alla cisterna: quel colore è la terra che l'acqua si porta dietro, ed è quella che non arriva ai rubinetti. Questo però è già oltre — la cartuccia va cambiata.

Su cosa interveniamo

Dall'addolcitore di casa alla potabilizzazione di una struttura.

Lo stesso lavoro cambia scala fra un appartamento, una villa con il pozzo, un condominio e un albergo: cambiano le portate e la frequenza dei controlli, mentre il metodo resta lo stesso.

In casa

  • Addolcitori — dimensionamento sulla durezza reale, non a occhio
  • Osmosi inversa sotto lavello per l'acqua da bere
  • Filtrazione in ingresso: sedimenti, cloro, odori
  • Sostituzione di impianti vecchi o mai manutenuti
  • Manutenzione programmata e fornitura del sale
  • Sanificazione delle resine e verifica della rigenerazione

Strutture e attività

  • Potabilizzazione di acqua da pozzo o da serbatoio
  • Impianti per condomini, alberghi, residence e attività
  • Campionamenti e analisi in laboratorio accreditato
  • Trattamento in continuo, dove serve
  • Controllo e prevenzione della Legionella
  • Documentazione e registri degli interventi
Addolcitore installato in una centrale termica, accanto al bollitore e ai collettori
Addolcitore in centrale termica: sta a monte del bollitore, così il calcare non arriva dove poi costa toglierlo.

Lavoriamo con i marchi di cui siamo rivenditori e installatori, e assistiamo gli impianti anche quando a montarli è stato qualcun altro:

  • Addolcitori
  • Osmosi inversa
  • Filtrazione
  • Potabilizzazione
  • Dosatori di polifosfati
  • Sanificazione impianti
  • Serbatoi e autoclavi
  • Analisi dell'acqua
Flussaggio di una tubazione dopo una bonifica: dal rubinetto esce acqua carica di deposito

Flussaggio dopo una bonifica. Quello che esce è il deposito staccato dalle tubazioni: si continua finché l'acqua non torna limpida.

Stazione di dosaggio con due pompe dosatrici, serbatoio e tanica in vasca di contenimento

Trattamento in continuo contro la Legionella: la pompa dosa il disinfettante mentre l'impianto lavora, e il prodotto sta in vasca di contenimento.

L'acqua di casa tua ha dei numeri. Il primo passo è leggerli.

Sezione di tubazione tagliata, con incrostazioni che riducono il passaggio

Una tubazione aperta durante un intervento. Il passaggio libero è quello che resta al centro.

Come funziona

Come lavoriamo, passo per passo.

01

Si guarda l'acqua

Il campionamento lo facciamo noi, a casa tua o nella struttura. L'analisi va a un laboratorio accreditato, e il rapporto di prova resta a te.

02

Si sceglie il trattamento

La scelta si fa sui numeri dell'analisi. Ti diciamo cosa serve, cosa non serve e cosa si può rimandare.

03

Installazione e assistenza

Installiamo noi, e poi restiamo noi a seguirlo: manutenzione, sanificazione delle resine, sale. Un impianto di trattamento non manutenuto smette di trattare.

Partner

I marchi che installiamo e assistiamo.

Siamo rivenditori e installatori, e sugli stessi impianti facciamo poi l'assistenza: chi li monta e chi li segue negli anni è la stessa squadra.

Trattamento acqua

Manta
Italy Water
BWT

Interveniamo anche su impianti di altri marchi, compresi quelli installati da qualcun altro.

Un addolcitore che nessuno ha mai aperto non sta addolcendo niente.

Filtro in ingresso con il bicchiere pieno di deposito verde e bruno

Un filtro in ingresso che nessuno ha più aperto. Era stato messo per fermare quella roba: adesso è la prima cosa che l'acqua attraversa entrando in casa.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso.

Come si capisce se serve un addolcitore?

Dall'analisi dell'acqua, e in particolare dalla durezza. Il calcare sulle piastre della doccia e sui rubinetti è un indizio, ma non è una misura: due case nello stesso quartiere possono avere valori diversi.

Il campionamento lo facciamo noi e l'analisi la fa un laboratorio accreditato. Da lì si vede se la durezza giustifica un addolcitore, e di che taglia.

L'analisi la fate voi?

Il prelievo sì: lo fa un nostro tecnico, con le modalità corrette, perché un campione preso male dà un risultato inutile.

L'analisi la esegue un laboratorio accreditato con cui lavoriamo. È una scelta: un rapporto di prova di un laboratorio terzo vale più di un numero letto da noi con uno strumento da campo, e resta in mano tua.

Ho già un addolcitore ma non so se funziona.

Capita spesso, ed è il motivo per cui conviene farlo vedere. Un addolcitore si giudica da due cose: se rigenera come deve e se la durezza in uscita è quella impostata.

Si misura, si controlla la rigenerazione e lo stato delle resine, e si sanifica. Se l'impianto è recuperabile si recupera: la sostituzione si propone quando ha senso, non per abitudine.

Fornite anche il sale?

Sì, e lo portiamo quando veniamo per la manutenzione. Il tipo e la quantità dipendono dall'impianto e da quanto lavora.

Intervenite su impianti installati da altri?

Sì. Chi ha montato l'impianto non cambia niente: quello che conta è com'è fatto e in che stato è.

Vi occupate anche di Legionella?

Sì, e in tutti i passaggi: valutazione del rischio, campionamenti, bonifica, trattamento in continuo e documentazione. Le analisi, anche qui, le esegue un laboratorio accreditato.

Riguarda soprattutto chi gestisce una struttura — alberghi, residence, condomini, impianti sportivi — dove la rete dell'acqua calda sanitaria è estesa e in parte poco utilizzata. Se è il tuo caso, se ne parla a parte: è un lavoro con un percorso suo.

Quanto costa?

Dipende dall'impianto, e non è una risposta evasiva: cambia con la durezza dell'acqua, con quante persone ci sono in casa, con lo spazio disponibile e con quello che c'è già installato.

Dopo l'analisi il preventivo è scritto, con l'impianto proposto e la manutenzione che richiede. Le manutenzioni e la fornitura del sale si quotano sul tipo di addolcitore.

Parliamone

Dicci che acqua hai e che problema vedi.

Calcare, sapore, torbidità, un pozzo che serve la casa, un impianto già installato che non sai se lavora. Da lì si capisce se serve un'analisi e cosa guardare.

Antibo S.r.l. — Trattamento acqua e controllo Legionella

SedeVia G. Paisiello 29, Palermo
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